Chi le conia davvero
La faccia comune è uguale in tutta l'area, ma le monete non nascono nello stesso posto: chi decide il disegno deve poi trovare chi lo batte.
Chi una zecca ce l'ha la usa: Roma, Parigi, Madrid, Vienna, Utrecht, Lisbona, Atene, Kremnica, Vilnius, Vantaa, Sveta Nedelja. Chi non ce l'ha la affitta. Andorra non ha una zecca e dal 2014 alterna la Monnaie de Paris e la Real Casa de la Moneda di Madrid, le zecche dei due Stati con cui condivide il coprincipato. Monaco fa coniare tutto a Parigi, San Marino e il Vaticano a Roma, il Lussemburgo si è appoggiato a Utrecht, Parigi e Vantaa, la Slovenia ha girato mezza Europa. Il Belgio la zecca ce l'aveva e l'ha chiusa nel 2018: da allora le monete belghe si coniano in Olanda. La Germania fa l'opposto e divide ogni emissione fra cinque zecche di Stato, riconoscibili dalla lettera accanto alla data.
Da qui si capisce anche perché due monete uguali non valgono uguale: la zecca decide le confezioni, le tirature e i prezzi di listino con cui l'emissione arriva ai collezionisti.
Le 21 officine
Emissioni · Paesi · Periodo10 paesi senza zecca
Zecche usateCome si legge questo elenco
Chi conia per chi
Battere moneta è un mestiere che si vende: 11 officine coniano anche per Stati che non sono il loro, e 10 paesi dell'area non hanno una zecca propria. Non è un ripiego, perché la moneta resta a tutti gli effetti di chi la emette, ma spiega perché il marchio sul tondello e la bandiera sulla faccia spesso non coincidono.
Il marchio sul tondello
Una lettera, un simbolo o una sigla accanto alla data dicono da quale officina esce quel pezzo: 41 emissioni su 618 ne portano almeno uno. È il dato che distingue due monete altrimenti identiche, e su alcuni paesi cambia anche fra una confezione e l'altra della stessa emissione.
Le officine che hanno chiuso
2 officine dell'elenco non battono più: la più recente è la Zecca reale del Belgio, chiusa nel 2018, dopo la quale le monete belghe si coniano in Olanda. Restano in catalogo perché le monete che hanno battuto esistono ancora, e il loro marchio è il modo di riconoscerle.
Ogni moneta esce da un'officina.
Il catalogo la dichiara per tutte le 618 emissioni, insieme al segno di zecca che la riconosce.