Accessori e cosa guardare

La carta su cui esce il foglio d'archivio, l'adesivo delle mascherine, e le tre cose senza cui una moneta si rovina in mano.

12
Accessori
2
Nostre stampe che li usano

Questa pagina nasce da un problema pratico: il sito ti fa stampare i fogli d'archivio di una nazione intera e le mascherine dei cartoncini a oblò, e poi ti lascia davanti alla domanda «su cosa li stampo». Il cartoncino e la carta adesiva qui sotto sono la risposta a quella domanda; il resto è il minimo per tenere in mano una moneta senza abbassarne il valore.

Di ogni accessorio si dice a cosa serve e cosa guardare prima di comprarlo. Quella seconda parte è la più utile e l'unica che non scade: un modello va fuori catalogo, la grammatura giusta del cartoncino no.

Per stampare

Il cartoncino e l'adesivo sono la materia su cui il sito stampa: senza, le due pagine di stampa restano un'anteprima sullo schermo.

Cartoncino per le schede

La carta su cui esce il foglio d'archivio.

I fogli d'archivio sono pagine A4 con i fori del raccoglitore e il riquadro da 50×50 per il cartoncino della moneta: nascono per stare in un raccoglitore e per essere sfogliate. Su carta da fotocopie da 80 grammi non ci stanno — si accartocciano al primo giro di anelli, i fori si strappano e il riquadro si piega proprio dove va la moneta. Un cartoncino da 200 grammi tiene la pagina dritta e regge il peso di quello che ci attacchi sopra.

Cosa guardare

A4 e almeno 200 g/m²: sotto quella soglia la pagina non sta più dritta. Che sia dato per il getto d'inchiostro e per il laser. Niente patinato lucido, l'inchiostro ci resta umido e finisce sulla pagina accanto. Sopra i 300 g/m² molte stampanti domestiche non lo prendono più.

Vedi su Amazon, nella confezione da
Serve per i fogli d'archivio

Carta adesiva per le mascherine

Su questa si stampano le mascherine dei cartoncini.

La pagina delle mascherine compone l'etichetta del cartoncino — bandiera, nazione, anno, qualità di conio e nome della moneta — e ne mette quattro per riga su un A4. Poi va tagliata e attaccata al cartoncino a oblò, e per questo il foglio deve essere un'etichetta A4 intera: le mascherine hanno le misure del tuo cartoncino, non quelle di un foglio già diviso in etichette. Attaccala a stampa controllata: un adesivo che tiene, se lo stacchi, porta via la carta.

Cosa guardare

A4 e superficie OPACA: sul lucido le scritte piccole si perdono sotto la luce. Un'etichetta per foglio, non fogli divisi in etichette — il retro invece può essere perforato, e si stacca meglio. Dato per getto d'inchiostro e laser. Removibile non lo dichiara: se prevedi di riaprire i cartoncini, tienine conto.

Vedi su Amazon, nella confezione da
Serve per le mascherine dei cartoncini

Taglierina per le mascherine

Quaranta mascherine a forbici sono quaranta tagli storti.

Una mascherina tagliata a mano si vede: il bordo non è parallelo alla scritta e, attaccata al cartoncino, la fa sembrare inclinata anche quando la stampa era perfetta. Con quattro etichette per pagina è già evidente; con la serie di una nazione sono decine di tagli, e la mano peggiora andando avanti. Questa è una ghigliottina da A4 che taglia dodici fogli in un colpo: una riga di mascherine si taglia tutta insieme, e i quattro pezzi vengono identici.

Cosa guardare

Base che tenga almeno un A4 e righello graduato in millimetri. Lama che resta bloccata quando non si taglia: su un tavolo dove ci sono monete non è un dettaglio. E la colla dell'adesivo sporca il filo — si pulisce con l'alcol, e una lama sostituibile vale più di una fissa.

Vedi su Amazon, nel colore
Serve per le mascherine dei cartoncini

Per guardare

Quello che distingue una moneta da un'altra sta in meno di due millimetri.

Contafili tascabile con luce e UV

Quella che ci si porta dietro in fiera.

È il contafili classico: si apre, si appoggia alla moneta e si guarda da due centimetri. Un vetro da ventuno millimetri e dieci ingrandimenti bastano per il segno di zecca, le sigle degli incisori e le lettere del bordo, e in tasca ci sta — che è la differenza che conta quando la moneta la stai guardando al banco di una fiera e non sul tuo tavolo. Oltre ai LED bianchi ha la luce ultravioletta, e quella serve a un'altra cosa ancora.

Cosa guardare

Vetro ottico e non plastica, e montatura scura: una chiara riflette sulla moneta. Dieci ingrandimenti si tengono a mano, venti quasi no — la profondità di campo scende a un paio di millimetri. La luce UV mostra ritocchi, incollature e patine rifatte che a luce normale non si vedono: vale la pena averla.

Lente d'ingrandimento con luce

Il segno di zecca è alto un millimetro.

Quasi tutto quello che distingue una moneta da un'altra sta in meno di due millimetri: la lettera della zecca tedesca — A, D, F, G, J — il differente francese, le sigle degli incisori, le lettere incise sul bordo. A occhio nudo, con la luce di una stanza, non si leggono. Con dieci ingrandimenti e una luce radente si leggono tutti, e con loro i segni di manipolazione che separano un fondo specchio intatto da uno già toccato.

Cosa guardare

Dieci ingrandimenti come minimo; questa arriva a trenta. LED sul corpo della lente: la luce che conta è quella che arriva di sbieco, e la lampada del soffitto non la fa. Sopra i venti ingrandimenti la profondità di campo è di pochi millimetri, quindi si appoggia il gomito e si cerca il fuoco alzando la lente.

Vedi su Amazon, nel colore
Serve per verificare una moneta

Lente digitale con schermo

Il segno di zecca sullo schermo, non nell'occhio.

Una lente ottica chiede di mettere l'occhio a due centimetri dalla moneta e di tenere ferma la mano: se la vista da vicino non aiuta più, quel gesto non funziona e nessun ingrandimento lo compensa. Questa porta l'immagine su uno schermo da tre pollici e mezzo, da due a trentadue ingrandimenti, con la sua luce: si guarda a braccio teso, si blocca l'immagine e si legge il segno di zecca con calma. Ed è il modo più semplice di mostrare un dettaglio a qualcun altro.

Cosa guardare

Ingrandimento continuo e non a scatti fissi, e il blocco dell'immagine: senza, si inseguono i dettagli muovendo la moneta. La luce spegnibile serve, perché sulle superfici a specchio riflette. Sopra i dieci ingrandimenti la resa resta sotto quella di una lente ottica: per il fondo specchio tieni anche quella.

Vedi su Amazon
Serve per verificare una moneta

Per misurare

Diametro, spessore e peso di una 2 euro sono fissati per legge: sono numeri che si controllano, non impressioni.

Calibro a corsoio analogico

Nessuna batteria da cambiare, mai.

Il calibro a nonio si legge sulla scala: la tacca del corsoio che coincide con una del righello dà i centesimi di millimetro. Ci vuole un minuto per impararlo e poi non si dimentica, e in cambio non c'è niente che si scarichi — un calibro digitale lasciato in un cassetto per sei mesi lo ritrovi con la batteria morta, e le monete non si misurano ogni giorno. La precisione dichiarata qui è 0,02 mm fino a dieci centimetri.

Cosa guardare

Acciaio temprato e scala incisa, non stampata: quella stampata si consuma. Vite di bloccaggio, per leggere il valore dopo aver tolto il calibro dalla moneta. E guarda la precisione per fascia di misura: questo dà 0,02 mm sotto i 100 mm e 0,03 sopra, quindi sul diametro di un tondello lavora nella fascia buona.

Vedi su Amazon
Serve per verificare una moneta

Calibro digitale

Si legge sullo schermo, senza imparare il nonio.

Diametro, spessore e peso di una moneta da 2 euro sono fissati per legge e uguali in tutti i paesi: 25,75 millimetri, 2,20 di spessore, 8,50 grammi. Sono anche i tre numeri che una copia sbaglia più facilmente, perché per azzeccarli tutti e tre insieme servono il conio giusto e la lega giusta. Un calibro digitale legge i primi due in un secondo, e le caratteristiche tecniche di ogni scheda riportano le misure ufficiali con cui confrontarli.

Cosa guardare

Risoluzione 0,01 mm e becchi piani, per appoggiare la moneta senza rigarla. Guarda la precisione dichiarata: questo dà ±0,2 mm, quindi una misura fuori di due decimi è un sospetto e non una prova — il verdetto lo danno bordo, peso e magnete insieme. Centocinquanta millimetri di corsa bastano: una moneta ne occupa trenta.

Vedi su Amazon, nel colore
Serve per verificare una moneta

Calibro di precisione

Quando il centesimo deve essere sicuro.

Un calibro digitale comune legge il centesimo di millimetro e dichiara due decimi di tolleranza: per sapere se un tondello sta nei 25,75 millimetri basta e avanza. Questo è un'altra classe di strumento: l'origine resta memorizzata, quindi non va azzerato a ogni accensione e non perde lo zero da solo; la scala regge acqua, olio e polvere; la batteria dura un anno. Serve a chi misura spesso e vuole poter confrontare due misure a mesi di distanza.

Cosa guardare

Non è lo strumento da cui cominciare, e va detto: per controllare una 2 euro un calibro digitale comune fa lo stesso lavoro a un decimo del prezzo. Ha senso se lo usi anche per altro, o se ti serve che lo zero resti dov'è. Le tre cose che distinguono questa fascia sono l'origine memorizzata, la scala protetta e la ripetibilità.

Vedi su Amazon
Serve per verificare una moneta

Per maneggiare

Un danno da manipolazione non si ripara: si può solo non farlo.

Guanti bianchi di cotone

L'impronta di un dito su un fondo specchio non va più via.

Il sudore delle mani è acido, e su una superficie a specchio l'impronta non resta in superficie: attacca il metallo, si ossida nei mesi e diventa un'ombra scura con le linee del dito dentro. Non c'è pulizia che la levi, e una moneta pulita vale meno di una moneta con l'impronta, perché la pulizia si vede e squalifica il pezzo per sempre. Un paio di guanti costa meno di qualunque moneta del catalogo.

Cosa guardare

Cotone, bianchi: su un guanto bianco si vede quando è sporco, e un guanto sporco è peggio delle mani. Della tua taglia, perché un guanto largo fa scivolare la moneta, e senza cuciture sui polpastrelli. Le tre taglie qui sotto sono confezioni da dodici paia: si lavano, e uno pulito deve essere sempre pronto.

Vedi su Amazon, nella taglia
Serve per maneggiare le monete

Pinzette con punte in gomma

Si prende dal bordo, e non con le dita.

Anche con i guanti addosso una moneta si prende dal taglio, e con due dita infilate fra il cartoncino e il metallo il gesto è scomodo: si sfiora la faccia, e su un fondo specchio quel tocco si vede. Una pinzetta prende il tondello per il bordo e lo tiene fermo mentre lo giri sotto la lente o lo infili in una capsula. Queste hanno le punte rivestite di gomma, ed è la sola cosa che conta davvero.

Cosa guardare

Punte RIVESTITE, in gomma o PVC: l'acciaio nudo lascia sulla moneta un segno lucido che non va più via, e i graffi da pinzetta si riconoscono a colpo d'occhio. Punta piatta e larga, non appuntita. Molla morbida: se la pinza stringe troppo il tondello scatta via e finisce per terra, che è l'altro danno classico.

Vedi su Amazon
Serve per maneggiare le monete

Tappetino bianco da tavolo

Una moneta caduta su un tavolo duro si sbecca.

Il danno più banale è anche il più definitivo: la moneta sfugge dalle dita, cade sul piano del tavolo e prende un colpo sul bordo. Un tondello sbeccato non torna come prima, e in una perizia si vede. Un tappetino grande e morbido attutisce la caduta e tiene ferme le monete invece di lasciarle rotolare fino a terra; e sul bianco si distinguono i dettagli — il segno di zecca, il verso di una scritta — che su un legno scuro si perdono.

Cosa guardare

Grande davvero: novanta per quaranta centimetri coprono l'area dove lavori, e non devi spostare niente. Superficie liscia e non a trama grossa, così la moneta non si appoggia di sbieco. Base in gomma e bordi cuciti. Bianco per vedere, mettendo in conto che il bianco si sporca: questo si lava a mano con acqua fredda.

Vedi su Amazon, nel formato
Serve per maneggiare le monete